Geografia. La diversità delle espressioni linguistiche ha sempre appassionato gli studiosi; non solo glottologi, filologi e sociolinguisti, ma anche i geografi si sono dedicati allo studio della lingua riconoscendovi un elemento fondamentale per la creazione di quel particolare gruppo sociale che va sotto il nome di etnia e di quel particolare spazio organizzato definito come regione culturale.
I primi saggi sui fenomeni linguistici scritti da geografi hanno cominciato ad apparire — e non è un caso — solo dopo la Seconda guerra mondiale, e oggi essi riscuotono un interesse ancora maggiore: difatti, lo studio del rapporto fra lingua, società e territorio è un mezzo formidabile per meglio comprendere gli eventi attuali. Questo libro si compone di due parti: la prima illustra i metodi e le finalità della geografia delle lingue, la seconda utilizza gli strumenti della geografia delle lingue per dare una chiave di lettura utile a inquadrare più correttamente i grandi fatti, recenti e attuali, della storia europea.